Torino Città d’Arte e Cultura. Un percorso tra gli Edifici Sacri e le collezioni di Carlo Emanuele I

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Carlo Emanuele I, Duca di Savoia

Vivo in una città bellissima, ricca di edifici storici, di vie dal sapore antico e regale, ed ancora oggi, capita di sorprendermi e scoprire aspetti e luoghi a me sconosciuti.

Oggi vi parlo di un “percorso” storico, che vede coinvolte la Chiesa della SS. Trinità, la Chiesa dei SS. Martiri, la Chiesa della Misericordia e la Cappella dei Mercanti, e le opere in questi luoghi conservate, realizzate nel ‘500 dagli artisti di corte come i noti Federico Zuccari, Giovanni Caracca, Guglielmo di Castellamonte.
L’itinerario “ARTISTI DI CORTE E DEVOZIONI LAICALI NELLA CITTÀ CAPITALE” ha inizio dalla mostra attualmente in corso presso I Musei Reali di Torino“LE MERAVIGLIE DEL MONDO – Le collezioni di CarloEmanuele I di Savoia

A sostegno della mostra, La Compagnia di San Paolo e la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, i quali ringrazio, per l’opportunità che mi è stata data, di vivere in prima linea questo itinerario e raccontarvene la bellezza e l’importanza storica.

Interessante la storia della Compagnia di San Paolo di Torino e di come nacque: fondata intorno al ‘500 con il nome di Compagnia della Fede Cattolica sotto l’invocazione di San Paolo, con lo scopo di soccorrere i bisognosi e di arginare l’espansione della riforma protestante. Oggi, la Compagnia si occupa prevalentemente di valorizzare, con opere di restauro, i beni storici della città di Torino e dei Musei Reali

Punto di ristoro, non di meno interesse, la Caffetteria Gerala, sita all’interno del cortile del Palazzo Reale, luogo ideale per un tea del pomeriggio, successivo alla visita delle stanze Reali, magari accompagnando le paste secche al delizioso il Marocchino, ve lo consiglio!

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Ci addentriamo nel cuore della mostra per scoprire chi era Carlo Emanuele I, duca di Savoia; grande collezionista con un ottimo gusto ed occhio nel riconoscere i talenti dell’epoca.

Sin da piccolo fu educato all’arte e visse circondato dalle grandi opere del Raffaello e del Mantegna. Iniziò molto presto a collezionare oggetti antichi, le preziose armature, l’arredo scultoreo, i ritratti, trasformando la sua passione per l’arte classica in uno dei cardini della politica culturale dell’epoca.

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Nel 1583 acquistò a Roma la collezione di Girolamo Garimberti, circa duecento opere tra le quali numerose teste di marmo e statue di varie dimensioni e nel 1610 la grande collezione del banchiere Bindo Altoviti, di quest’ultima, parte delle sculture furono destinate all’arredo della Grande Galleria.

 

 

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Nel 1574 i Gesuiti entrano in possesso di parte dell’isolato di San Paolo sulla via Dora Grossa, principale asse viario di Torino (attuale via Garibaldi), già sede della parrocchia di Santo Stefano e delle case del Seminario diocesano.
Sono qui dislocate la Chiesa della SS. Trinità, la Chiesa dei SS. Martiri, la Chiesa della Misericordia e la Cappella dei Mercanti.
La Chiesa della Misericordia, con la sua congregazione, “accompagnava” i condannati a morte, aiutava i bisognosi, ed ancora oggi si occupa sia di opere di carità, sia di valorizzazione dei beni artistici e culturali.

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Entrando nella Cappella dei Mercanti non si può che rimanere estasiati da così tanta bellezza, un piccolo scrigno, tutto da scoprire. Il concerto inaugurale non ha fatto altro che sottolineare la preziosità del luogo.

Sono molti i motivi per il quale essere orgogliosi della città di Torino. Uno fra questi è di avere l’onore di possedere una giovane orchestra filarmonica diretta da altresí giovane e talentuoso direttore. Esa Abrate, ha solo 18 anni ed ha recentemente ricevuto, dal Presidente della Repubblica Italiana, il riconoscimento di “ALFIERE DELLA REPUBBLICA
Per me è stato un onore poter ascoltare PequenasHuellasOrchestra

La bellezza si manifesta in molti modi, l’arte è un mezzo ed un valore aggiunti per ogni società che si rispetti, preservarne il valore diventa nostro impegno come buoni cittadini, come valore civico e culturale.

 

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La mostra “Le Meraviglie del Mondo” è a cura di Annamaria Bava ed Enrica Pagella con la collaborazione di Gabriella Pantò e Giovanni Saccani. Il percorso nella Biblioteca Reale è curato da Pietro Passerin d’Entrèves e Franca Varallo.
L ‘esposizione sarà visitabile dalle 11.00 alle 19.00 con biglietto intero a euro 10.00 Apertura al pubblico da venerdì 16 dicembre a 2 domenica aprile.
Tutte le chiese sono visibitali ad orari prestabiliti a seconda del calendario settimanale.

A presto,

Zaira

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