TWF e la Moda Sostenibile

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Ed ecco cosa accadrà questa sera!
La moda che piace e fa bene, il vero Made in Italy, promosso dal CNA Federmoda di Torino, sulle passerelle di Torino Fashion Week, per difendere la moda italiana e sensibilizzare i consumatori sui prodotti chimici nocivi che possono essere contenuti nei capi d’abbigliamento e negli accessori moda d’importazione. Una moda sostenibile e sana!
Al termine dello show, a tutti i partecipanti verrà consegnata  la guida allo Slow shopping ideata da CNA Federmoda con il sostegno della Camera di commercio di Torino, che propone 21 modi per vestire slow. Editata in 5 mila copie e in distribuzione al Circolo dei lettori, Circolo del design, Turismo Torino, Camera di commercio di Torino e in numerosi hotel 4 e 5 stelle a Torino e in Piemonte, la guida è bilingue italiano-inglese e si propone di accompagnare i consumatori verso un suggestivo shopping in bottega, dove la moda nasce lenta e su misura per meglio rispondere alle fantasie e ai desideri dei consumatori.

Vedremo quindi 13 stilisti, sarti e produttori di accessori moda metropolitana  che sfileranno sotto l’insegna Slow fashion (www.slowfashionitalia.it) il marchio ideato da CNA Torino nel 2010 per identificare e valorizzare la moda 100% italiana

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Dress Alessandra Marchiandi - Bijoux Imberti Elena

PH Zaira Chambers©

Stando ai rilevamenti condotti in laboratorio da Tessile e Salute, associazione nazionale con sede a Biella partecipata da Confindustria, CNA e Sistema Moda Italia che per conto del ministero della Salute effettua ogni anno controlli a campione sugli articoli moda in vendita, nel 100% dei casi in cui vengono rilevate sostanze tossiche nella moda pronta si tratta di articoli importati da paesi extra Ue ed in particolare da Cina, India e Bangladesh. Stiamo parlando della presenza pericolosa di sostanze come le ammine aromatiche cancerogene, coloranti allergenici, metalli pesanti come piombo e mercurio e formaldeide e persino di cromo esavalente nelle calzature. “Preferire la moda italiana, autenticamente italiana – commenta Silvio Cattaneo – non è quindi solo una scelta di stile, ma anche di benessere”

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Ringrazio CNA Federmoda Piemonte – Vitaliano Alessio Stefanoni – per il comunicato stampa.

La Geometria e la Tecnologia sfilano a Torino Fashion Week

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Questo splendido mosaico è parte integrante della pavimentazione della Basilica di S. Marco a Venezia, opera del pittore fiorentino Paolo Uccello (1397-1475). Artista rinascimentale, fu tra i primi a rappresentare un poliedro, in questo caso, il mosaico è una ruota … Continua a leggere

Un profumo, Marilyn ed un Museo, a misura di bambino!

Vi ho anticipato su Instagram alcune delle foto scattate durante la nostra visita alla mostra di Marilyn presso le sale museali di Palazzo Madama a Torino.

Victoria aveva sei mesi quando le feci passare un intero pomeriggio in un museo, era facile allora: dormiva sempre. Il difficile fu successivamente, verso i 16 mesi, lei camminava, era insofferente, voleva il latte della mamma, ogni 20 minuti necessitava di un cambio pannolino o altro, insomma, un incubo.

Quando ho sentito parlare di questo progetto, ho subito pensato che fosse una grande idea.
Una mostra molto intima quella di Merilyn, non solo gli abiti di scena, tra i quali il celebre abito di “Quando la moglie è in vacanza”, sono esposti alcuni ricordi che mi hanno lasciato un po’ di nostalgia: la mascherina consunta per coprire gli occhi durante il sonno, i bigodini metallici per la messa in piega, le punte per i piedi per calzare le scarpe…morta troppo giovane per lasciarci memoriali ed epiteti, ma l’allure che evidentemente possedeva è tangibile nei pochi cimeli che restano a noi spettatori. Guardate qui tutte le foto.

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Pensate sia stato facile fare questi scatti? Assolutamente no, se pensate che ogni tre per due la “scimietta” mi strattonava da una parte all’altra. Mamma single a volte, ma c’è chi lo è davvero, ed una mano in queste occasioni certo non guasterebbe.
Ed ecco che il progetto “Il Museo a Misura di Famiglia” propone di implementare beni e servizi atti a migliorare la qualità e i percorsi di visita per famiglie e bambini: passeggini, fasciatoi nei bagni maschili, poltrone allattamento, laboratori sperimentali e tanto altro. Palazzo Madama si è dato degli obbiettivi e per raggiungerli ha creato una raccolta fondi, coinvolgendo Aquaflor ed il maestro Sileno Cheloni, il quale ha creato appositamente per la mostra di Merilyn, il profumo MM.

Rosa, gelsomino e frangipane sono la Testa, Iris fiorentino, Vaniglia del Madagascar sono il cuore, boisé con note di Sandalo di Mysore in accordo con muschio bianco sono il fondo.

Disponibile in quattro versioni, ed acquistabile solo presso il Palazzo Madama di Torino oppure on line su http://www.mmpurfum.it

Il ricavato sarà devoluto interamente per il progetto “Il Museo a Misura di Famiglia

Questa la saponetta scelta da Vicky, deliziosa lei e delizioso il suo profumo!

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A presto,
Zaira

Colazioni da Re

Nella capitale Sabauda, ci sarebbe solo da agitare il cilindro e scegliere tra le molteplici caffetterie e pasticcerie dove far colazione! Merito di una tradizione culinaria che si definí nelle corti reali negli anni del ‘700 e dell ‘800. Tra le influenze asburgiche e quelle dei Savoia, l’arte bianca arrivò sino a noi, anche grazie a dei Maître pasticceri che riuscirono a tramandare le squisitezze reali.
Oggi vi presento una torrefazione molto affascinante, sita nel borgo Crocetta, perfetta per gli amanti del buon caffè e del cioccolato.
Guardare per credere! Come entrare in casa di Willy Wonka, circondati di golosità in ogni angolo, nel quale diventa assai difficile non lasciarsi tentare. Oltre ad una vastissima scelta di tavolette di buon cioccolato, praline e gianduiotti (anche senza zucchero), sono splendidi i cofanetti porta biscotti, quelli in latta, che negli anni ’60 era facile trovare nella casa della zia e venivano riutillizzati anche per conservare il kit da cucito!!
Le bignole e la pasticceria fresca sono in formato mignon come da tradizione torinese, eccellenti davvero!

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Vi ho convinto?
A presto!
Zaira

Torrefazione Crocetta
c.so Alcide de Gasperi 3, Torino

Non siamo fatti per bastare a noi stessi

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Questa sera sono di ritorno dal mio primo incontro in quelli di Hub Dot conoscete? È un’organizzazione nascente con il fine di unire e creare nuove connessioni tra le persone. Affinità elettive ai tempi del social network. Hai 90 secondi per raccontarti,     e poi?  Ok,  ero prevenuta, odio parlare in pubblico  e riesco a raccontarmi solo scrivendo. Con donne gasatissime che applaudono a dismisura, e solo quando sale sul podio colei che giustamente inna i giovani all’agricoltura, la mia emotività raggiunge stadi epici al pari del mio sposo british. La realtà è che anche se siamo convintissime di bastare a noi stesse e non aver bisogno più di nessuno attorno a noi, la realtà è ben diversa. Ai tempi di coworking, homeworking (ormai ci si divide anche la casa)  niente è solo per noi,  siamo nell’epoca “non muovo un passo se non condivido tutto”, esperienze, desideri, malattie, rifiuti che diventano opportunità. Il brand identity di noi stessi nel luogo e con chi ci circonda.
Ho incontrato due amiche e questo mi è bastato, per ora,  forse è necessario una predisposizione d’animo più efficente della mia in questa serata. Fantastica la location il Cooking Factory di Via Savonarola 2, da tornarci!
Se siete curiosi di saperne di più un Hub Dot andate a vedere qui:

Hub Dot Italia pagina fb
https://m.facebook.com/hubdot
Per iscrizioni
https://hubdot.com/signup?act=create

A presto,
Zaira

Il punto di vista nell’Arte – Da SanSalvarioDistrict-Torino

Questo argomento è storicamente oggetto di riflessione e di polemiche, nulla vorrei aggiungere a quello che già molti critici e storici dell’arte, dal ‘900 in avanti hanno largamente discusso, raccontando tuttavia loro per primi il loro punto di vista rispetto al “punto di vista dell’artista”.

Di certo, per me fruitore d’arte, lettore ed appassionato, il punto di vista di un’artista è interessante solo se
1) è interessante il pensiero stesso dell’artista
2) è interessante il suo modo di raccontare e rappresentare il suo lavoro
3) è verosimile a se stesso ed al suo mondo , ovvero, non ci racconta balle
Detto questo non appena entrai nello show room di Dario Cavallo, e vidi le fotografie di Sveva Bellucci, me ne innamorai da subito.
Quello che arriva dritto nell’anima è un messaggio chiaro, semplice e contemporaneo, la capacità di raccontarci la sua quotidianità.
Nulla di più sincero di un letto sfatto, della forcina per capelli della nonna, dimenticata sulle lenzuola.
L’uso della luce è sapiente, quasi pittorica e settecentesca.
Qui alcune immagini della mostra di Sveva, scattate durante il vernissage.

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Eccomi in questa foto con Marisa Coppiano, esperta di Exibit e curatrice degli allestimenti per il SanSalvarioDistrict, ma anche architetto ed artista.
Presenti in mostra le “Madonne”, ispirate alla tradizione iconografica del sud della Spagna, e che conoscevo già bene, in quanto ne ebbi la fortuna di visionarle nel suo studio, non molto tempo fa.
Nelle opere di Marisa si percepisce un certo rigore ed ordine geometrico, il tutto attraversato da un immaginifico, onirico ed illusorio.
ll fascino del glamour tra passato e presente.

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Se non conoscete le due artiste in questione andate subito a visitare la loro home page qui:
http://www.svevabellucci.com
https://m.facebook.com/Marisa-Coppiano-Fine-Art-1492934340942227/

E se siete di Torino, o pensate si passarvi un weekend nella capitale sabauda, vi consiglio fortemente una visitina nella boutique di Dario Cavallo, gusto Torinese e contemporaneo!

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A presto e buon fine settimana a tutti:)
Zaira