Torino Classical Music Festival

Come in un romanzo di Thomas Mann, ogni stagione della mia vita è stata scandita da un periodo musicale differente. Da bimbetta ballavo al ritmo di Heater Parisi e Cristina D’Avena, per poi rimbalzare direttamente ai Guns n Roses nell’età della pubertà; la mia adolescenza si muoveva con il ritmo dark di Nick Cave per approdare al gotick metal dei Kamelot. Durante la gravidanza ascoltavo musica Pop, facilmente cantabile a squarciagola, eppure, una melodia di sottofondo si faceva sentire ogni qualvolta mi dedicavo con intima introspezione ad un momento creativo, o quando leggevo un romanzo di Tracy Chevalier e mi immedesimavo inevitabilmente in una delle sue protagoniste femminili, ed era musica classica!

Martedì 23 giugno, in piazza San Carlo a Torino, si inaugura il Torino Classical Music Festival, sei giorni di grande musica classica.

Dopo il grande successo ottenuto dai Festival Beethoven e Mozart negli anni 2013 e 2014, una delle più belle piazze torinesi, il salotto della città, saluta l’arrivo dell’estate ospitando una rassegna che porta sul palcoscenico le note dei più grandi compositori di tutti i tempi e che ogni giorno, vede in cartellone un Paese diverso.

Il Torino Classical Music Festival , omaggia EXPO 2015 attraverso un viaggio fra le principali culture musicali del mondo ed ogni giorno sarà dedicato alla grande musica di un Paese diverso.

La rassegna ha come protagonisti il Teatro Regio, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra Filarmonica di Torino, inoltre, grandi interpreti e solisti, prenderanno parte al Festival.

La manifestazione è interamente gratuita per coinvolgere, oltre agli appassionati del genere, anche un pubblico nuovo, ed avvicinarlo all’ascolto della della musica classica, lirica e sinfonica.
Gli appuntamenti musicali non coinvolgono solamente Piazza San Carlo, ma il Torino Classical Music Festival apre al pubblico le principali corti dei palazzi barocchi della città! La mostra di sculture e installazioni d’arte contemporanea Arte alle Corti diventa infatti il palcoscenico per i concerti che vedono protagonisti insegnanti e studenti, italiani e stranieri, dei Conservatori di Torino e del Piemonte.

Di seguito,il calendario eventi:

23 giugno, h 22.00,

la Carmen di Bizet in omaggio a Francia e Spagna (Teatro Regio)
24 giugno, h 21.00,

le musiche di Beethoven, Mendelssohn e Shumann in omaggio alla Germania (Orchestra Filarmonica di Torino).
25 giugno, h 21.30,

le musiche di Šostakovič, Stravinskij e Musorgskij per la Russia (Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI)
26 giugno, h 21.30,

le sinfonie rossiniane in omaggio alla grande tradizione operistica italiana (Teatro Regio).
27 giugno, h 21.30,

il Festival dedicherà la serata agli Stati Uniti con Gershwin, Barber, Bernstein e Williams (Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI)
28 giugno si chiuderà, alle ore 21.30,

con le musiche di Schubert, Haydn e Mozart in omaggio all’Austria (Orchestra Filarmonica di Torino).

 

Io non mancherò di certo, quindi vi aspetto in Piazza!

A presto,

Zaira

Buzzoole

Un giorno a By Hand

La cornice è fantastica!
Se gradite rifugiarvi in uno dei più eleganti salotti della città, oggi non potete che passare un po’ del vostro tempo tra le meravigliose sale del Circolo dei Lettori di Torino.
Questa edizione di By Hand è sicuramente da tutta da scoprire, dal primo all’ultimo stand, numerose sono le eccellenze artigiane italiane che vi prendono parte.
Ieri pomeriggio ho avuto modo di scoprire nuovi marchi ma soprattutto dei creativi veramente capaci di trasmettere passione ed impegno.

Inoltre, e non meno importante, avevo come “cicerone” personale la grande Elena Imberti, creatrice del marchio Manifactura Bijoux

Ora vi mostro quali stilisti tenere d’occhio e quali pezzi non farsi sfuggire!

Partiamo da I Sogni di Lulù , gioielli contemporanei con un fascino esotico creati da Enrica Fontolan. I colori vibranti richiamano il mare e i lontani paesaggi d’oriente. Per questa estate non passerete inosservate se indosserete un suo gioiello. Il bracciale è fantastico!
Brand segnalato anche su Vogue Accessori

I Sogni di Lulù

I Sogni di Lulù

 

I Sogni di Lulù

I Sogni di Lulù

 

I sogni di Lulù

I sogni di Lulù

 

I Sogni di Lulù

I Sogni di Lulù

Qualità dei filati per Grillo Torino , dove il protagonista è assolutamente il colore. Tagli semplici e raffinati, ho adorato gli shorts e il caftano. Attenzione future mamme in dolce attesa, Grillo Sartoria ha pensato anche a voi, con una proposta abiti dalla conformità che si adatta perfettamente all’evoluzione del vostro corpo!

Grillo Torino

Grillo Torino

 

Ancora bijoux con Eye Candy Lab , semplicità delle forme, delicatissimi richiami in tessuto e cristalli dai colori accesi.

Eye Candy Lab

Eye Candy Lab

 

Eye Candy Lab

Eye Candy Lab

 

Io sono letteralmente impazzita per il progetto Diderot Maison. Lei è Serena Campelli, una designer che si occupa di ricerca tendenze nell’ambito dei tessuti. Per la fiera By Hand ha creato una collezione che si ispira al Giappone. I tessuti stessi sono originali di questo affascinante paese. Unisex nel loro genere, divertenti e con un packaging accattivante.

Diderot Maison

Diderot Maison

 

Didetot Maison

Didetot Maison

L’oggetto da non lasciarsi sfuggire? I mini portachiavi di Escaping from…di Stefania Busato. Gusto eccezionale nella scelta delle pelli unito ad uno stile pulito e lineare. Ultra chic le sue pochette con catenella modulabile che le trasforma in un marsupio iper femminile! I tre punti di sospensione diventano la firma del brand che lo pone in un targhet di alta gamma.

 

Escaping from...

Escaping from…

Se, infine, siete appassionate di vintage come la sottoscritta, dovete assolutamente fare due chiacchere con Marzia Luparia per la collezione Arch. La sua capacità è di trasformare un vecchio telo di lino della bisnonna in un capo unico e dipinto a mano. La qualità sartoriale si unisce ad una maestria di tecnica e pittura su stoffa non da poco. Il soprabito che vi mostro qui è un sogno!!!

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Arch

Spero di avervi invogliato a non perdervi mai più un’edizione di By Hand!!!
A presto e Buon fine settimana!!!

Zaira

 

Brunch Domenicale

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Oggi la mia Torino è davvero una città attiva, il post Fiat pare superato e non solo per l’atmosfera da Giro d’Italia e da Torino Jazz Festival che si respira nel centro della città.
Vedo atelier che riaprono i battenti, attività che nascono…la parola d’ordine di quest’ultimo periodo é Coworking. Mai più di ora la barriera da abbattere è l’individualismo. Non parlo mai di politica e società o integralismo ma noto con dispiacere e sempre più spesso, che sono le arance marce a non attacchire nel suolo dove sono nate
E quando anche la settimana inizia con una nota dolente come la chiusura del Breck di Piazza Solferino, successiva alla ancor più triste chiusura dello storico Platti, o la straziante fine della Cavallerizza Reale, un angolo di pace, invece, inaugura la sua Terrazza, intima e di piacevolissimo gradimento, presso il centro Lombroso 16.
Vi consiglio il brunch domenicale, ottimo rapporto qualità prezzo e quantità!!!!

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Il ricavato, inoltre, serve a sostenere lo spazio polivalente e le attività del centro!

Buona Domenica

Zaira

19 Aprile

È il giorno del mio anniversario di nozze…sei anni solamente…eppure, se penso a quante cose siano cambiate in questo poco tempo…Vicky ha quasi quattro anni, la nostra vita si è arricchita di esperienze pazzesche, disavventure come tutti, e molti capelli bianchi…
Noi, la nostra giornata, l’abbiamo passata qui a Pralormo, di seguito vi mostro alcune foto scattate tra i tulipani!
Rimangono ancora un paio di settimane per visitare MesserTulipano e la mostra “Cibo da indossare” una divertente reinterpretazione di riutilizzo di materiali edibili in chiave fashion, che ha coinvolto alcuni dei più prestigiosi designer e atelier torinesi.
Inoltre, presenti in loco, varie realtà locali slow food dove potrete sbizzarrirvi in acquisti ed ottime degustazione.
Consultate il sito qui per il programma completo e tutte le attività ludico/creative per coinvolgere anche i vostri bambini!
Poi, c’è sempre il castello da visitare, tutte le domeniche da Maggio ad Ottobre, per le principesse però…

A presto,
Zaira

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Attraverso una lente caleidoscopio

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Gioielli di cioccolato...Barbara Uderzo

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Abito con le bustine da tea dall'Atelier "Ombradifoglia" - Elena Pignata

Io
Pull Vintage
T-shirt “Zara”

Vicky
Jeans and pull “Zara”
Scarf “Mariella Rosati”
Pins “Accessorize”

Zaira

L’eleganza maschile

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Bei tempi quando l’uomo elegante si riconosceva dal bottone! Voi cosa ne pensate? Oggi vi racconto di questo accessorio, ma non solo, vi racconto anche di persone e ma soprattutto di artigiani, che con il loro lavoro rendono onore all’arte di … Continua a leggere

Power of Powder

Power of Poudre

Nell’ epoca di Paracelso si parla della polvere di Cipro, usata come profumo, e tratta da semi dell’ambretta (hibiscus abelmocus) e che spande odore d’ambra. Mentre la cipria a base di riso è di origine cinese e comparve in Europa a partire dal XV secolo, questa venne utilizzata in un primo tempo come colorante per capelli. Dal XVII secolo divenne uno dei prodotti di cosmesi più utilizzati. Il suo consumo crebbe significativamente quando la moda impose l’uso della cipria per parrucche maschili e femminili e, divenute desuete queste, di nuovo per i capelli naturali fino alla Rivoluzione francese.
Il termine “cipria” deriva da Cipro, l’isola del mar Mediterraneo che era in età classica consacrata alla dea della bellezza e dell’amore, Venere, allusivo dell’impiego del prodotto per far apparire più curate e quindi più belle le donne. (Cit.Wikipedia)

Fu solamente dalla seconda metà del XIX secolo che l’importanza del contenitore per la cipria divenne cosí tale che le industrie cominciarono a far ideare il design ad artisti e disegnatori. Ciò che conteneva il prodotto doveva essere invitante quanto il prodotto stesso.
Meravigliose, sono le scatole per cipria risalenti all’epoca Art déco o Art Nouveau, le quali erano costruite in latta (1900-1920). Successivamente furono realizzate anche in cartone e le più preziose in bachelite (1920-1950). Per risalire alle prime scatole di metallo, dobbiamo attendere gli anni ’50 le quali furono introdotte dalla società Max Factor.

Ho deciso che nelle prossime fiere del vintage mi dedicherò alla ricerca di qualche scatolina porta-cipria, ed in caso di successo, ve le mostrerò sicuramente!!

Il potere di questo cosmetico raggiunse l’apice nel ‘700, poiché venne impiegato a dismisura nel rituale per incipriare le parrucche alla moda del Re Sole e di Maria Antonietta. Chi non poteva permettersi la polvere di riso, ovvero la formula più comunemente usata, dirottava verso la polvere di gesso, legno o addirittura osso bruciato!

Se siete interessati ad approfondire l’argomento, vi segnalo questo link molto interessante:

http://www.olfattomatto.it/la-storia-della-cipria/

Ho sempre trascurato l’uso della cipria, e forse sono sempre stata attratta più dal gesto in sé di picchiettare sul naso quel batuffolo di tessuto profumato, che fa tanto diva di Holliwood.

Così oggi vi propongo il mio moodboard dedicato alle mie powders preferite.

In cima alla lista la Loos Powder di Christian Dior: la sto utilizzando proprio in questo periodo e la trovo fantastica! Ne basta pochissima, tamponata sopra un’ottima base e ad un fondotinta ideale per il vostro tipo di pelle. Essendo fanatica dell’effetto nude look, ho abbinato a questa cipria, dall’effetto levigante, matt, e di media coprenza, un fondotinta che adoravo, e che sulla mia pelle purtroppo lasciava un finish troppo lucido, sto parlando del Diorskin Star sempre di Christian Dior.

E voi usate la cipria? Qual è la vostra preferita?

A presto!

Zaira

 

 

Power of Powder di zaira-sessa contenente nars cosmetics

Hot Pink+Red

Hot Pink+Red
Colore di tendenza anche nell’arredamento!
Chi mi conosce sa che opto sempre per i colori neutri, ma i dettagli in hot pink+red voglio proprio concedrmeli anche io!
Ecco una piccola selezione per cambiare in pochi gesti e con pochi accessori il vostro ambiente! E cosa dire del carretto per lo zucchero filato…chi sta con lo zoppo…non pensate subito a mia figlia… il suo papà offre argomentazioni altrettanto valide ;)
A presto
Zaira